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11 Ottobre 2011
Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie
UNI 7697
La norma UNI 7697:2007
La norma UNI 7697:2007 "Criteri di sicurezza nelle applicazioni
vetrarie" recentemente pubblicata dall’UNI (revisione generale
dell'edizione precedente del 2002) fornisce i criteri di scelta dei vetri
da impiegarsi, sia in esterni che in interni, in modo che, nella
destinazione di impiego prevista, sia assicurata la rispondenza fra
prestazioni dei vetri e requisiti minimi necessari per la sicurezza
dell'utenza
Nel particolare:
UNI 7697 : …un’adeguata robustezza dei telai che contengono le
lastre ed un opportuno dimensionamento delle loro scanalature
devono integrare le prestazioni richieste alle lastre e non
comprometterle… (punto 4 – Posa in opera)
UNI 6534 : …i serramenti devono essere costruiti in modo da : ..
essere sufficientemente solidi in rapporto alla massa delle lastre, alle
sollecitazioni previste ed all’usura meccanica
(punto 3.3 – Serramenti)
Quindi:
contrariamente a quanto molti ritengano, prima si determinano lo
spessore, la dimensione e il peso del vetro e solo successivamente si
realizza un serramento idoneo.
Risulta pertanto evidente che sostituire un normale vetro di 3 mm
con un stratificato comporta delle problematiche da non
sottovalutare, nella maggioranza dei casi anche la sostituzione del
serramento stesso con dei costi non indifferenti
L’applicazione di una pellicola di sicurezza per vetri permette
di adeguare le vetrate esistenti senza alcun disagio per le attività ivi
svolte, con in più la possibilità volendo di intervenire sui
parametri di controllo solare (luminosità, abbaglio, calore)
adottando una pellicola di sicurezza in versione antisolare.
Norma EN 12600
VETRO STRATIFICATO DI SICUREZZA
Scopo della Norma:
Dettare i requisiti e le prove che un vetro stratificato deve superare per poter essere classificato
“vetro stratificato di sicurezza”
Classificazioni previste dalla norma
La norma prevede delle prove di resistenza del vetro e i relativi livelli di sicurezza.
Classi di altezza della massa d’urto:
Classe 1: il vetro soddisfa i requisiti richiesti con un impactor che cade da
un’altezza di cm 120.
Classe 2: Il vetro soddisfa i requisiti richiesti con un impactor che cade da
un’altezza di cm 45.
Classe 3: Il vetro soddisfa i requisiti richiesti con un impactor che cade da
un’altezza di cm 19.
Classi dipendenti dal modo di rottura del vetro:
Classe A: Si evidenziano numerose rotture che formano numerosi frammenti
con bordi taglienti, alcuni dei quali anche grandi (rottura tipo di un vetro float)
Classe B: Si evidenziano numerose rotture, ma i frammenti sono tenuti assieme e non si separano
(rottura tipo di un vetro stratificato)
Classe C: Il vetro si disintegra generando un gran numero di piccoli frammenti
generalmente inoffensivi (rottura tipo di un vetro temperato)
Descrizione della prova:
Prevede che i vetri di sicurezza siano classificati in relazione all' impatto di uno speciale
attrezzo (impattatore del peso di circa 50 Kg) che cade da differenti altezze:
Classe 3B3: deve resistere alla caduta dell’impattatore da un'altezza di 190 mm
Classe 2B2: deve resistere alla caduta dell’impattatore da un’altezza di 450 mm
(Antiferita).
Classe 1B1: deve resistere alla caduta dell’impattatore da un’altezza di 1200 mm
(Anticaduta nel vuoto).





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